Io ti vedo…

Siamo calamite per ciò che è differente, preferiamo amare incondizionatamente e farci male, morirne…
Ma morire di ciò che ci piace, è già un buon modo per dimenticarsi della realtà…
Ci immergiamo in mondi assurdi per ferirci,
Ma siamo noi a volerne gustare ogni brivido…

“Anonimo”

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Vigila…

Vigila sui tuoi pensieri perchè diventeranno le tue parole…
Vigila sulle tue parole perchè diventeranno le tue azioni…
Vigila sulle tue azioni perchè diventeranno le tue abitudini…
Vigila sulle tue abitudini perchè diventeranno il tuo carattere…
Vigila sul tuo carattere perchè influenzerà il tuo destino!

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Dona…

Prendi un sorriso, regalalo a chi non l’ha mai avuto.

Prendi un raggio di sole, fallo volare là dove regna la notte.

Scopri una sorgente, fa bagnare chi vive nel fango.

Prendi una lacrima, posala sul volto di chi non ha pianto.

Prendi il coraggio, mettilo nell’animo di chi non sa lottare.

Scopri la vita, raccontala a chi non sa capirla.

Prendi la speranza, e vivi nella sua luce.

Prendi la bontà, e donala a chi non sa donare.

 Scopri l’amore, e fallo conoscere al mondo.

“Mahatma Gandhi”

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Non importa…

L’uomo è irragionevole, illogico, egocentrico

NON IMPORTA, AMALO

 Se fai il bene, ti attribuiranno secondi fini egoistici

 NON IMPORTA, FA’ IL BENE

Se realizzi i tuoi obiettivi, troverai falsi amici e veri nemici

NON IMPORTA, REALIZZALI

Il bene che fai verrà domani dimenticato

NON IMPORTA, FA’ IL BENE

L’onestà e la sincerità ti rendono vulnerabile

NON IMPORTA, SII FRANCO E ONESTO

 Quello che hai costruito in molti anni può essere distrutto in un attimo

 NON IMPORTA, COSTRUISCI

Se aiuti la gente, se ne risentirà

 NON IMPORTA, AIUTALA

Da’ al mondo il meglio di te, e ti prenderanno a calci

 NON IMPORTA, DA’ IL MEGLIO DI TE

“Madre Teresa di Calcutta”

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Banchetto

 

Un sant’uomo ebbe un giorno da conversare con Dio e gli chiese: Signore, mi piacerebbe sapere come sono il Paradiso e l’Inferno. Dio condusse il sant’uomo verso due porte.

 

Ne aprì una e gli permise di guardare all’interno. C’era una grandissima tavola rotonda. Al centro della tavola si trovava un grandissimo recipiente contenente cibo dal profumo delizioso. Il sant’ uomo sentì l’acquolina in bocca. Le persone sedute attorno al tavolo erano magre, dall’aspetto livido emalato.Avevano tutti l’aria affamata.Avevano dei cucchiai dai manici lunghissimi, attaccati alle loro braccia. Tutti potevano raggiungere il piatto di cibo e raccoglierne un po’, mapoiché il manico del cucchiaio era più lungo del loro braccio non potevanoaccostare il cibo alla bocca. Il sant’uomo tremò alla vista della loro miseria e delle loro sofferenze.Dio disse: “Hai appena visto l’Inferno”.

Dio e l’uomo si diressero verso la seconda porta. Dio l’aprì. La scena che l’uomo vide era identica alla precedente. C’era la grande tavola rotonda, il recipiente che gli fece venire l’acquolina. Le persone intorno alla tavola avevano anch’esse i cucchiai dai lunghimanici. Questa volta, però, erano ben nutrite, felici e conversavano tra di loro sorridendo.

Il sant’uomo disse a Dio: “Non capisco!” E’ semplice, rispose Dio, essi hanno imparato a nutrirsi gli uni con glialtri! I primi, invece, non pensano che a loro stessi… Inferno e Paradiso sonouguali nella struttura…La differenza la portiamo dentro di noi!!!Si stima che il 93 % delle persone non inoltrerà questo messaggio. Se fai parte del 7% che lo farà, invialo con il titolo: 7%.Io faccio parte del 7% e ricordati che dividerò sempre il mio cucchiaio con te! Mi permetto di aggiungere…”Sulla terra c’è abbastanza per soddisfare i bisogni di tutti ma non per soddisfare l’ingordigia di pochi. Sono leazioni che contano. I nostri pensieri, per quanto buoni possano essere,sono perle false fintanto che non vengono trasformati in azioni.

“Sii il cambiamento che vuoi vedere avvenire nel mondo”.

“Mahatma Gandhi”

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Lentamente muore…

Lentamente muore chi diventa schiavo dell’abitudine,
ripetendo ogni giorno gli stessi percorsi,
chi non cambia la marcia,
chi non rischia e non cambia il colore dei vestiti,
chi non parla a chi non conosce.
Lentamente muore chi fa della televisione il suo guru
Muore lentamente chi evita una passione,
chi preferisce il nero su bianco ed i puntini sulle “i”
piuttosto che un insieme di emozioni,
proprio quelle che fanno brillare gli occhi,
quelle che fanno di uno sbadiglio un sorriso,
quelle che fanno battere il cuore
davanti all’errore ed ai sentimenti
Lentamente muore chi non capovolge il tavolo,
chi è infelice sul lavoro,
chi non rischia la certezza per l’incerto pur di inseguire un sogno
chi non si permette, almeno per una volta nella vita,
di fuggire i consigli sensati
Lentamente muore chi non viaggia,
chi non legge,
chi non ascolta musica,
chi non trova grazia in se stesso
Muore lentamente chi distrugge l’amor proprio,
chi non si lascia aiutare
Muore lentamente chi passa i giorni a lamentarsi
della propria sfortuna o della pioggia incessante
Lentamente muore chi abbandona un progetto prima di iniziarlo,
chi non fa domande sugli argomenti che non conosce
Evitiamo la morte a piccole dosi
ricordando sempre che l’essere vivo
richiede uno sforzo di gran lunga maggiore
del semplice fatto di respirare…

Soltanto l’ardente pazienza
porterà al raggiungimento
di una splendida felicità

“Pablo Neruda”

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Voglio sapere…

 

NON MI INTERESSA sapere come ti guadagni da vivere…
VOGLIO SAPERE che cosa ti fa spasimare e se osi sognare
l`incontro con l`anelito del tuo cuore.

NON MI INTERESSA sapere quanti anni hai…
VOGLIO SAPERE se accetteresti il rischio
di fare la figura dello stupido per amore,
per il sogno, per l`avventura di essere vivo.

NON MI INTERESSA sapere quali pianeti
sono in quadratura con la tua luna…
VOGLIO SAPERE se sei arrivato al nucleo
della tua sofferenza, fino a toccarla,
se i tradimenti della vita ti hanno fatto sbocciare
o se ti sei inaridito e chiuso in te stesso per paura di altri dispiaceri.

VOGLIO SAPERE se riesci a restare in compagnia del dolore, il mio e il tuo,
senza cercare di nasconderlo, di cancellarlo o di farlo tacere.
VOGLIO SAPERE se sai vivere con la gioia, la mia o la tua,
se sei capaci di danzare con frenesia e farti colmare dall`estasi,
da cima a fondo, senza pensare di tornare in te,
di stare con i piedi per terra,
senza ricordare i limiti degli essere umani.

NON MI INTERESSA sapere se la storia che mi racconti è autentica…
VOGLIO SAPERE se riesci a deludere un`altra persona
per amore e rispetto di te stesso;
se riesci a sopportare l`accusa di tradimento
senza tradire la tua anima;
se riusci a essere fedele e per questo affidabile.

VOGLIO SAPERE se riesci a vedere le cose belle di ogni giorno,
anche quando non tutto è piacevole,
e se la loro presenza è fonte di ispirazione per la tua vita.

VOGLIO SAPERE se puoi vivere con il fallimento, il tuo e il mio,
e riuscire tuttavia, fermo sul bordo del lago,
a gridare al plenilunio d`argento il tuo: "Sì".

NON MI INTERESSA sapere dove vivi o quanti soldi hai…
VOGLIO SAPERE se, dopo una notte di angoscia e disperazione,
esausto e con le ossa a pezzi, riesci ad alzarti la mattina
e a fare ciò che è necessario per i figli.

NON MI INTERESSA sapere chi sei o come sei giunto sin qui…
VOGLIO SAPERE se resterai con me
nel centro del fuoco senza tirarti indietro.

NON MI INTERESSA sapere dove o che cosa o con chi hai studiato…
VOGLIO SAPERE che cosa, dentro di te,
ti sostiene quando tutto il mondo crolla.

VOGLIO SAPERE se riesci a stare solo con te stesso
e se davvero ami quel senso di compagnia
che riesci a conservare anche nei momenti di solitudine.

 

Tratto da "L’invito all’ascolto della vita" di Oriah Mountain Dreamer

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